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DevSecOps: l’approccio agile alla protezione del dominio cibernetico – Parte 1

Il primo dei quattro fondamentali domini dell’information security è rappresentato dalla governance, vale a dire la creazione, da parte del senior management, di una strategia preordinata alla individuazione di un framework di policy per la protezione del patrimonio informativo aziendale. In tale prospettiva, la governance presuppone un forte commitment del senior management verso il modello di information security strategicamente individuato e, al tempo stesso, l’adozione del modello richiede per la sua efficacia ed efficienza un requisito essenziale, ossia l’allineamento agli obiettivi di business.

Digitalizzare: sì, ma come?

L’art 117 Costituzione recita che «lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: […] r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno». Su questo tenue appiglio s’impernia, spesso attraverso un’interpretazione estensiva, l’intero riparto delle competenze Stato/Regioni sull’agenda digitale. Ma è incredibilmente obsoleto, oltre che inadeguato, descrivere il digitale come un «coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione».

Cyber: verso una blockchain d'Europa

Mancano appena due mesi all’insediamento della nuova Commissione guidata da Ursula von der Leyen, e già l’Europa si prepara a fare un passo avanti verso la costruzione di un’infrastruttura digitale distribuita, sicura, trasparente e interoperabile accogliendo le priorità indicate dalla Presidente eletta all’indomani della tornata elettorale. La Commissione infatti, attraverso la sua articolazione CEF Digital il cui compito è l’implementazione di strumenti digitali fondazionali a supporto del Mercato Unico, ha annunciato il lancio della European Blockchain Service Infrastructure (EBSI), un’iniziativa congiunta con la European Blockchain Partnership con lo scopo di realizzare servizi pubblici a livello europeo basati sulle tecnologie blockchain.

The Portrait of a Young Innovator. An interview with Gian Luca Comandini

Gian Luca Comandini, born in 1990, degree in economics, in 2013 was already amongst the first in Italy to invest in two little-explored (at the time) trends: the blockchain and the social media. This made him one of the youngest innovation leaders, allowing him to co-found the trade association Assobit and the consulting and development company Blockchain Core.

Rerum Cognoscere Causas

RERUM COGNOSCERE CAUSAS, knowing the causes of things, has been the motto of the London School of Economics and Political Science since 1922. Here, following the best tradition of Anglo-Saxon rationalism, great care is taken to distinguish between causal links and mere statistical correlations. In other words, if during summer both the GDP and the energy consumption for cooling happen to increase, we cannot simply conclude that it is air conditioners which boost the economy!

Building a better future. Interview with Emilia Garito

Emilia Garito, a computer scientist and an enterpreneur, is the organizer of the TEDxRoma, the leading TEDx conference in Italy, as well as being one of the top-tier Italian experts in open innovation, artificial intelligence and complex systems modelling.

Sense and Sensibility of the Digital Transformation. Interview with Andrea Lisi

Andrea Lisi is a well-renowned Italian lawyer who specializes in ICT law. In addition to the Lisi Law Firm, he coordinates the Digital & Law Department and D&L NET organizations; on top of this, he is the Secretary-General of ANORC (National Association for Operators and Managers of Digital Preservation, a nonprofit organization founded in 2007) and the President of ANORC Professioni and as well as being the creator of the DIG.Eat, a large convention that is held every year in Italy.

Dikanda. Come arrangiare l'Oriente

In Polonia l’interesse per la world music è piuttosto vivo, e ha prodotto negli ultimi vent’anni emergenze di un certo rilievo: celebre è, ad esempio, il gruppo cracoviano Kroke, il quale mescola efficacemente influenze di ascendenza orientale, klezmer e balcaniche ad un jazz di buona scuola. Di Varsavia è invece Katarzyna Szczot, in arte Kayah, già coautrice insieme a Goran Bregović di uno tra gli album di maggior successo di pubblico in Polonia (Kayah i Bregović, 1999; 700 mila copie vendute), e poi interprete di musiche della tradizione ladina, yiddish, araba, ebraica, macedone, romani e polacca in Transoriental Orchestra (2013).

Kazimierz Kuratowski, la fondazione dell'infinito

Nel periodo tra le due guerre la Polonia conosce una fioritura senza precedenti nella ricerca matematica. Uomini come Stefan Banach, Kazimierz Kuratowski, Stanisław Ulam, Wacław Sierpiński, per citare solo alcuni nomi, contribuiscono a riedificare su basi più solide “pezzi” cruciali della matematica contemporanea, non soltanto permettendo il superamento di quella crisi dei fondamenti conseguente al naufragio del programma di Hilbert, ma anticipando l’immenso impulso espansivo che discipline quali la teoria degli insiemi, la topologia generale, l’analisi funzionale, ed altre ancora, conosceranno nel secondo dopoguerra.

Václav Havel, Anticodici

Opera “oscura” di Václav Havel, gli Anticodici sono un tassello ostico ma affascinante della grande tradizione europea della ricombinazione linguistica.

Polonia, lo stato incentiva il disboscamento. La protesta delle madri

Gruppi di madri, sedute su quel che resta di tronchi d’albero mozzati di recente, allattano. Non soltanto un modo bello e potente per ricordare che tra il mondo naturale e noi non c’è frattura, che l’esistenza umana affonda le sue radici e trova la sua condizion d’essere nella contiguità con tutti gli esseri viventi, e quindi nel rispetto per la vita nel suo dispiegarsi armonicamente, nel suo essere un tutto unitario, insomma un ecosistema.

Rep. Ceca: “La libertà di circolazione delle persone è pericolosa”

Il 20 marzo scorso Lubomír Zaorálek, ministro degli Esteri della Repubblica Ceca ed esponente del partito socialdemocratico di maggioranza ČSSD, ha rilasciato al quotidiano Hospodářské noviny un’intervista il cui contenuto ha destato una certa sorpresa, sia in patria che all’estero. Nell’intervista il ministro, contraddicendo sue precedenti dichiarazioni, ha assunto toni nettamente critici nei confronti dell’UE, le cui priorità non sarebbero state in consonanza con quelle del suo paese. La libertà di circolazione delle persone all’interno degli stati membri, in particolare, sarebbe un pericoloso fenomeno capace di minare la sostenibilità del progetto europeo, e dunque da restringere e regolamentare.

Stefan Zgliczyński, Gli antisemiti siamo noi

Polska jest krajem antysemickim. La Polonia è un Paese antisemita. Secco, senza lasciar spazio a compromessi, senza cercare di ammorbidire i termini, è l’enunciato che apre il saggio di Stefan Zgliczyński Antysemityzm po polsku (Antisemitismo in polacco, Książka i Prasa, 2007). Il resto del libro è dedicato alla dimostrazione di questo asserto.

Jan Neruda, I racconti di Malá Strana

Ne Le città invisibili di Italo Calvino, un Gran Khan insolitamente bizantino chiede al suo ambasciatore Marco Polo come mai, tra le tante città i cui nomi fiorivano nelle sue storie di terre lontane, mai egli pronunciasse il nome di Venezia. E Marco risponde: “Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia. […] Per distinguere le qualità delle altre, devo partire da una prima città che resta implicita. Per me è Venezia.”

De recta architectura

Nel febbraio 2014 Zaha Hadid, a chi le domandava cosa gli architetti possano fare per limitare le morti bianche tra i lavoratori dell’edilizia, rispondeva che la questione era di competenza del governo, non sua (Marcus Fairs, Preventing migrant deaths at Qatar stadium site “not my duty as an architect” says Zaha Hadid, in Dezeen, 26 febbraio 2014). E questo a fronte di un costo umano valutato, da un’inchiesta apparsa su The Guardian appena un mese prima (Owen Gibson, More than 500 Indian workers have died in Qatar since 2012, figures show, in The Guardian, 18 gennaio 2014), in oltre 500 incidenti mortali nel cantiere del nuovo stadio di Al Wakrah, in Qatar, il cui progetto portava la firma della stessa Hadid.

Leszek Kołakowski – mutazioni dell'identità

Capita di essere apprezzati all’estero più che in patria, o comunque in modo diverso e per ragioni diverse. Di essere dunque oggetto di una lettura che muta a seconda del punto di vista, e che del complesso di un carattere o di una personalità preferisce trascegliere ed evidenziare questo o quell’aspetto, trascurando il resto: o perché di quel complesso la lettura, la “narrazione” non sa darsi ragione come di un tutto unico, o perché esigenze ideologiche o di preservazione identitaria prevalgono più o meno marcatamente sull’obiettività storica.

Roman Ingarden – L'opera d'arte letteraria

L’opera d’arte letteraria è il vertice del lavoro di Roman Ingarden, e forse l’unico suo libro che abbia travalicato i confini spesso opachi della cultura nazionale polacca per guadagnare all’autore una fama all’estero.

Pensiero matematico, pensiero estetico

La storia della Polonia nel XX secolo è una storia maltrattata; non meno maltrattata è la storia del suo pensiero. Maltrattata perché divulgata, soprattutto all’estero, in una forma frammentaria che non serve certo a rivendicarne il valore. E però va detto, fin da subito, che il pensiero filosofico della Polonia contemporanea non ebbe soltanto una funzione vitale di mediazione e sintesi delle tante istanze che hanno attraversato la riflessione europea nel corso del secolo, ma seppe produrre risultati di originalità assoluta.

How to Grow our Professional Network in Four Tips

It goes without saying that a professional network is a vital component to a successful career. At its fullest, a well-bred network can lead us to a better and more satisfying life. Hence, it is crucial that we know how to grow and how to mantain our network.

Poetry

Déchargements

«Il nucleo pulsante e ossessivo di questa quarantina di componimenti consiste in una resa dei conti senza ipocrisie con il desiderio, la sua pressante cogenza, le sue improvvise e insopprimibili accensioni.» (Marco Russo)

Mediterranea

Una silloge di versi sul Mediterraneo arcaico considerato come archetipo.

Canti popolari della Penisola Sorrentina

Canti popolari della Penisola Sorrentina è parte di un più ampio progetto di recupero e digitalizzazione di documenti significativi per la storia della poesia popolare in Penisola Sorrentina.