Verso un'Umbria digitale

Lo dico spesso in giro per l’Italia: la trasformazione digitale nel nostro Paese non è, non può essere rottura violenta con il nostro passato. La nostra prima responsabilità è conservare e vivificare un patrimonio di saperi, pratiche, diversità e memoria che hanno pochi uguali nel mondo. Per noi il cambiamento dev’essere innanzitutto salvaguardia, per poter essere innovazione.

Il segreto per riconquistare competitività, crescita, capacità di avere un impatto sul mondo è conoscere il passato perché è nel passato, nella continuità dialettica con esso, che è contenuto il nostro futuro.

E siccome parliamo di digitale, anche quelle che il ministro per l’innovazione Paola Pisano chiama tecnologie di frontiera (intelligenza artificiale, internet of things, realtà aumentata, blockchain) e che stanno cambiando profondamente il mondo in cui viviamo restano, per noi italiani, soprattutto strumenti straordinari di esplorazione di un modo nuovo di (ri)costruire un’identità. Anche in quell’articolazione profonda del nostro essere italiani che è il cibo.

È proprio per raccontare questa “rivoluzione nella continuità” che insieme all’amico fraterno Davide Maniscalco abbiamo radunato una “scelta brigata” di eroi del digitale e abbiamo deciso di parlarne nel cuore del nostro Paese, in quell’Umbria che in tantissime occasioni ha intersecato la storia d’Italia e la mia vita.

Venite a parlarne con noi. E ricordate che la nostra è soltanto una tappa di un nuovo “Viaggio in Italia” che vuole costruire innovazione e crescita “ricominciando” dal nostro territorio.

Location Perugia
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