Cosa NON è amministrazione data-driven

Io l’avevo scritto tre giorni fa, lo ribadisce Federico Fubini oggi sul Corriere: peggio dei parlamentari che chiedono il sussidio di emergenza c’è soltanto la direzione antifrode INPS che senza averne alcun mandato è andata a fare le pulci a posizioni eticamente deprecabili quanto si vuole, ma legalmente ineccepibili, peraltro con un tempismo che chiamare sospetto è ancora troppo poco.

Questo, e lo dice uno che con Eutopian ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, è esattamente il contrario dell’amministrazione data-driven: è l’epitome di un’amministrazione che usa l’asimmetria informativa, cioè i dati dei cittadini raccolti per le finalità istituzionali, come un’arma politica, incarnazione di uno Stato opaco, carsico e afflitto da una patologica immaturità nella separazione dei poteri.

Non un atto di trasparenza, dunque, perché la trasparenza è rendere pubblici i dati ex ante e non quando torna comodo. Ma un brutto precedente, come lo chiama ancora Fubini, che alimenta caso mai ce ne fosse bisogno la sfiducia reciproca e il disincanto verso le istituzioni.

Pubblicato su Eventual Consistency