Twitter: cos’è successo?

La natura profonda dell’età digitale, la cybersecurity, qualche volta torna in grande stile alle luci della ribalta.

Una raffica di exploit che targettizzano account associati a personaggi e aziende di altissimo profilo per indurre i follower a depositare bitcoin su un certo “indirizzo”, assolutamente anonimo. Vari gonzi abboccano, così come deve aver abboccato a una sofisticata forma di spear phishing il dipendente di Twitter il cui accesso privilegiato gli attaccanti hanno intercettato per violare la sicurezza della piattaforma.

La cosa curiosa è che chiunque abbia messo in campo un’operazione così complessa (“a coordinated social engineering attack”: qualcuno postula come retaliation rispetto al giro di vite di Twitter nei confronti di comunità hacker black-hat) si sia poi limitato a intascare poco più di un centinaio di migliaia di dollari in bitcoin. Dove per di più le transazioni bitcoin, giova ricordarlo, hanno rispetto al denaro fiat il vantaggio di essere resistenti alla censura e non reversibili, ma il difetto abbastanza grave della tracciabilità. Una burla riuscita, direbbe Svevo, ma con un vantaggio materiale piuttosto modesto.

Ben più cospicue sono le spoglie morali. Colpire Twitter significa raggiungere al cuore la società globale, che della platfirm per eccellenza ha fatto la sua agorà. Lo conferma nella sua semplicità il payoff della compagnia: Twitter. It’s what’s happening. Mezzo miliardo di tweet al giorno fluiscono tra umani e macchine, “algos” e cortecce prefrontali li scrutano per capire come va il mondo, i mercati finanziari reagiscono, feedback caotici si sviluppano intersecando livelli che nell’età predigitale consideravamo distinti. Ingenuamente.

NYT: Russia Is Trying to Steal Virus Vaccine Data, Western Nations Say

Twitter si lecca le ferite. E in borsa il titolo perde immediatamente oltre 200 punti base. Ma intanto il target degli attaccanti cambia ancora, e così gli scenari geopolitici in gioco. La Russia prova a rubare dati sanitari legati alla sperimentazione per i vaccini anti Covid-19, o quanto meno questa è l’accusa mossa al Cremlino dai governi americano, canadese e del Regno Unito, titola il NYT. Sarebbero implicati i gruppi APT29 e Cozy Bear, vicini ai servizi di intelligence.

E in autunno in Italia torneranno sul tavolo dei decisori politici anche gli strumenti normativi legati alla definizione del perimetro cibernetico, che è tuttora da completare. È un terreno non più eludibile, ma soprattutto è un terreno sul quale non è più neppure pensabile provare a fare da soli. Far squadra in Europa e ragionare in termini globali è una condizione di sopravvivenza.

Pubblicato su Eventual Consistency