23 giugno 2017

Tra i miei rimpianti c’è quello di non averlo conosciuto di persona.

Anticipò di molto gli interrogativi di fondo di questi ultimi anni, senza cadere nella banalizzazione manichea di molti epigoni. Elaboratori elettronici e controllo sociale è del 1973, Tecnopolitica del 1997, Il mondo nella rete del 2014.

Una figura che certa politica ha pensato bene di iscrivere nel suo pantheon. Unilateralmente.

Ma se oggi Soro può dire a proposito di Immuni «tracciare i contatti e non le persone», se può parlare di fragilità del nostro io digitale, o di «traslazione […] della nostra esistenza individuale e collettiva nella dimensione immateriale del web», il riferimento, inaggirabile, è a lui.

A Stefano Rodotà.

Pubblicato su Eventual Consistency