Digitalizzazione, come farla male

Aridaje, dicono a Roma. Su Repubblica un Riccardo Luna fuori controllo vuol provare a spiegare “ai decisori politici” qualcosa che lui per primo o non ha capito, o fa finta di.

Facciamo un’autocertificazione su smartphone, dice Luna, perché è tanto comodo: non solo per risparmiare tempo e carta, ma perché così il nostro dispositivo può tranquillamente mandare tutti i dati al server della questura che li incrocia, li verifica, e magari fa partire le multe in automatico. In pratica è come portarsi una pattuglia della polizia in tasca. Sorveglianza di massa sub specie certificationis.

Ok: il momento è eccezionale, l’esigenza sanitaria giustifica una contrazione di altri diritti? Diciamolo chiaramente: ma deve dirlo il Parlamento. Non un tecnologo che evoca lo stato di polizia travestendolo da digitalizzazione (che è anche il modo peggiore di farla, la digitalizzazione).

Nel frattempo, buttiamole nel cesso, sit venia verbis, tutte le battaglie di questi due mesi sulla garanzia di un trattamento dei dati su base giuridica adeguata, sulla trasparenza, sulla chiarezza dei rapporti tra task force governativi e soggetti privati, su modello centralizzato o decentralizzato, sul no alla geolocalizzazione e sul sì al bluetooth, sull’esigenza di avere una struttura sanitaria di supporto, sull’approfondimento dei risvolti penali.

E soprattutto, certe derive eversive che trovano non solo ricetto in certi pezzi dell’élite tecnofila del belpaese ma puranco ascolto nell’establishment dimostrano come sia più urgente che mai la separazione delle funzioni: lo Stato detta le regole, i privati realizzano gli strumenti, i cittadini e le community vigilano sul livello di trasparenza. Come scrivevo già a marzo.

Tra parentesi, Luna è anche male informato (o in malafede): in Francia l’app per le autocertificazioni esiste (si chiama Attestation numérique de déplacement dérogatoire) ma non esiste nessun server centrale, nessun dato personale viene raccolto né tantomeno viene condotto alcun tracciamento di massa sotto mentite spoglie.

Pubblicato su Eventual Consistency