Coding per tutti: sì, ma quale?

L’introduzione al coding per tutti, nelle scuole o nel lifelong learning, è un’occasione straordinaria per prendere confidenza con i sistemi simbolici e le pratiche che fondano la nostra società dell’informazione. A un livello profondo, il “flirt” dell’homo sapiens con la formalizzazione e l’astrazione del linguaggio e con il pensiero automatico ha radici che si perdono nella notte dei tempi. Da Pāṇini a Chomsky, abbiamo sempre cercato la strada per depurare quella che Lacan chiamava lalangue, la lingua-pensiero originaria, dagli elementi individualistici e inesprimibili.

Il coding del resto, non certo inteso come addestramento all’uso di tecnologie ma come approccio a una certa modalità di organizzare il pensiero, ha due effetti positivi: aggredire l’odioso sottinteso su cui l’intera scuola italiana è costruita fin dai tempi di Gentile («la scienza non pensa»), e offrire ai discenti gli strumenti per costruirsi un pensiero critico inteso come antidoto agli apprendisti stregoni della tecnocrazia.

Inoltre, il coding può fungere da ottimo trait d’union tra la matematica e le discipline umanistiche, e una base solida per la costruzione di un’educazione al digitale in senso lato. Purché naturalmente non si riduca all’esercizio di un pensiero puramente procedurale (quello dell’if-then-else), ma accolga, con gli ovvi limiti di un approccio elementare, quanto più possibile della varietà di forme attraverso cui lo sforzo di formalizzazione si è estrinsecato: il paradigma object-oriented, quello funzionale, quello descrittivo, e così via.

Da un punto di vista sistemico, è essenziale poi che l’introduzione al coding sia in grado in grado di sviluppare tangenze con altri piani fondamentali della società dell’informazione: primi tra tutti sicurezza, privacy, governance, infrastruttura. Questi piani sono intrecciati al coding in maniera così profonda, lo definiscono e a loro volta ne sono definiti, che prescinderne costituirebbe in ogni caso un arbitrio e rischierebbe di dare un’idea falsa della natura e del ruolo del coding stesso nella società digitale.

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