Agendas, Alternatives, and Public Policies

Il libro di John Kingdon, Agendas, Alternatives, and Public Policies, pubblicato nel 1984 (anno fatalmente orwelliano), resta tuttora un testo obbligatorio su due dimensioni fondamentali della politica: la formazione dell’agenda e la genesi dell’azione politica.

Kingdon è tra i primi a chiedersi scientificamente come certi temi arrivano all’attenzione di chi è nella stanza dei bottoni, in che modo le decisioni si articolano attorno a certe opzioni e non altre, perché un’idea ha bisogno di una “finestra di opportunità” per trasformarsi, magari dopo anni, in azione concreta.

Quando diciamo che non dobbiamo farci dettare l’agenda da Tizio o da Caio, è proprio di questo che stiamo parlando. Questioni che a chiamarle attuali si pecca di eufemismo.

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