Testifici

Ma davvero ci serve imparare a comprendere l’italiano, se ci basta programmare un’intelligenza artificiale perché lo faccia per noi?

Provocazioni a parte, qualcuno si è fermato a riflettere sull’opportunità di dar credito così ampio (anzi sempre più ampio) a strumenti valutativi come le prove Invalsi? Qualcuno si è reso conto del rischio di trasformare il nostro sistema scolastico in uno sterminato “testificio”, in nome dell’idolatria per il criterio statistico e impersonale?

Facciamo attenzione. Una cosa è pretendere trasparenza in qualsiasi procedimento di valutazione, un’altra è sacrificare in nome di una malintesa spersonalizzazione del giudizio qualsiasi elemento di diversità individuale.

Quest’ultima poi è tendenza generale del rapporto tra cittadini e Stato: Max Weber ne aveva scritto in tempi non sospetti, descrivendo lo sviluppo della burocrazia e la sua predilezione per la tecnica. George Ritzer, nel 1993, parla addirittura di McDonaldizzazione: cioè di settori sempre più ampi della società trattati secondo i criteri post-fordisti di un fast-food; il valore dell’individuo accantonato, la massima priorità data invece a criteri di efficienza, calcolabilità, predicibilità e controllo.

Il rischio, ci avvertiva Christian Raimo già l’anno passato, è che «lo studente sia ridotto a un codice a barre, esaminato, classificato e selezionato: pronto per il mercato dell’istruzione e poi del lavoro». Peraltro secondo criteri la cui ratio, raccontata come scientificamente fondata, lascia invece largo margine ai dubbi.

Ma che follia voler assomigliare a tutti i costi alle macchine, che nel frattempo guadagnano terreno (Massimo Chiriatti ha parlato significativamente di algoritmo egoista), e se c’è qualcosa che sapranno fare meglio di noi è proprio uniformarsi a criteri statistici. E invece sono la nostra creatività, la nostra individualità, a fare la differenza: insomma il nostro modo di essere umani, irriducibile a un indicatore per quanto sofisticato esso sia.

Non sarà certo nell’adeguamento a un modello tecnocratico, impersonale e alienante che troveremo la salvezza.

Pubblicato su Eventual Consistency