Blockchain e immutabilità del dato: bufala o verità?

Blockchain e immutabilità del dato: bufala o verità?

Sfatiamo un mito: né la blockchain né alcun’altra tecnologia, presente o futura, possono garantire in modo assoluto l’immutabilità del dato. Fino a prova contraria, infatti, abitiamo un universo in cui la seconda legge della termodinamica mantiene tutta la sua cogenza.

Più correttamente, la blockchain garantisce, purché siano soddisfatte opportune condizioni (in particolare, ma non solo, che i nodi che vi partecipano siano tutti indipendenti tra di loro), che l’alterazione del dato sia antieconomica, cioè troppo costosa rispetto ai benefici. E questo ricorrendo a modelli classici di teoria dei giochi.

Quindi una immutabilità non assoluta, non rigorosa, ma squisitamente operazionale e affidata a meccanismi disincentivanti di natura economica, il cui costo è pagato in termini di ridondanza estrema del dato e di impegno elevato di risorse computazionali. Perché è sempre valido il vecchio adagio «there ain’t no such thing as a free lunch».

Pubblicato su Eventual Consistency