Storytelling a confronto

Sono a Malta per partecipare al Malta AI & Blockchain Summit 2019, mi guardo intorno e mi salta all’occhio il contrasto marcato, anzi la divergenza tra due modi di offrire uno stesso servizio: il trasporto via mare, il ferry-boat.

Da un lato, l’iniziativa privata, l’impresa commerciale che non vive senza il cliente e s’inventa perciò tutto un contesto accattivante, una user experience rutilante di colori, estroversa e gagliarda per catturarlo. Il massimo dell’apertura.

Dall’altro lato, il servizio pubblico. Volto austero se non arcigno, efficienza trincerata dietro cemento e vetro, dichiarata estraneità alla logica esperienziale. Il servizio stesso è inteso come commodity, di qualità elevata ma ridotto all’essenziale.

Ma siamo certi che uno storytelling efficace giovi soltanto al mondo del profitto e dell’impresa? Io credo che la pubblica amministrazione abbia più che mai bisogno di imparare a raccontare efficacemente i servizi che offre ma ancora di più sé stessa, se vuol ricostruire quel rapporto di fiducia con il cittadino che sembra entrato in una crisi irreversibile.

E poi: nell’era della convergenza tra fisico e digitale, dell’onlife di cui Luciano Floridi ha anticipato l’avvento, come la raccontiamo la sfida della pubblica amministrazione a presidiare entrambi in mondi in modo non oppositivo, ma integrato, aperto, inclusivo?

Pubblicato su Eventual Consistency