Emergenze

A Roma l’elemosiniere del papa, il cardinale Konrad Krajewski, che nella nativa Łódź forse faceva l’elettricista, si cala personalmente in un pozzetto, toglie i sigilli al contatore e restituisce acqua calda e luce ai 450 occupanti di uno stabile in via Santa Croce in Gerusalemme.

Negli USA l’attrice Alyssa Milano propone alle donne uno sciopero del sesso (Aristofane con la sua Lisistrata approverebbe!) per lanciare l’allarme sulla nuova legge antiabortista dello stato della Georgia.

La spettacolarizzazione dello spazio pubblico non risparmia nessuno. Si agisce sull’onda dell’emergenza, e chi ha qualcosa da dire cerca lo strappo, il gesto eclatante, quello in odore di viralità, capace di far vibrare la cassa di risonanza mediatica.

Qual è lo scotto? Che se l’azione è sempre reazione all’emergenza, allora le soluzioni strutturali possono tranquillamente attendere. E il dibattito finisce per polarizzarsi su posizioni dialettiche apparentemente feconde (è etico violare le leggi per portare soccorso ai poveri? è giustificata l’ingerenza del Vaticano nelle cose italiane? ha senso usare il sesso come strumento di pressione politica?) ma che tolgono risorse a chi tenta di costruire una proposta svincolata dal qui ed ora, cioè una proposta autenticamente politica.

Pubblicato su Eventual Consistency