Polarizzazione

Jannis Kounellis, 12 Horses

Non affermo che la parola d’ordine ben riuscita, l’invettiva icastica, la locuzione accattivante manchino di illecebra. Non nego l’efficacia di uno slogan, di solito ben ingegnerizzato per la facile assimilazione dal nostro metabolismo intellettuale.

Non lo nego: come non nego che siano questi, lo slogan l’invettiva la parola d’ordine, gli strumenti attraverso i quali si raccoglie e si blandisce un pubblico, si costruisce un consenso, si impone un’ideologia. Attraverso i quali, cioè, si vince. E non ignoro che a chi si mette fuori dal gioco tocca, nell’ipotesi più rosea, una visibilità di nicchia.

E una volta avrei detto soltanto, in piena consapevolezza: so tutte queste cose, ma preferisco tenere le mie parole dalla parte del torto, se torto significa libertà di interrogarsi, di riproporre il dubbio ad ogni passo, di non togliere mai voce a nessuna istanza.

Libertà di esibirsi nella propria nudità, nei moventi che quelle parole le animano, nel gioco che ne traggono, (anche) di sottintesi e di specchi. Di denunciarsi nel loro limite e di portare su sé stesse l’indagine.

Mi interessava l’esercizio della ragione critica dentro le mie parole, non la quadratura del cerchio nel giro di una frase.

L’ha detto meglio Michel Foucault:

«On doit échapper à l’alternative du dehors et du dedans : il faut être aux frontières. La critique, c’est l’analyse des limites et la réflexion sur elles»

(Dits et écrits 1954–1998)

Gli anni, però, hanno portato altra lucidità: che ci sono volte (o tempi) in cui non è possibile alcun accordo, in cui le istanze in conflitto restano nell’agone di polemos e la ricomposizione ad unum per via di ragione non è possibile. Il mondo è troppo stretto per contenerle entrambe, dice Franco Cassano (Il pensiero meridiano, 2007).

Allora anche prendere posizione può servire. Anche la polarizzazione è lecita. A meno che non ci si voglia rifugiare nel λάθε βιώσας caro a Epicuro, e lasciare ad altri di decidere del nostro destino.

Pubblicato su Eventual Consistency