Abrogare la barbarie

Mentre da noi si discute scompostamente di crisi istituzionale, l’Irlanda esprime, attraverso il libero e democratico voto dei cittadini, il ripudio di una legislazione sull’aborto assurdamente punitiva e figlia dell’oscurantismo in cui il Paese si è dibattuto per secoli.

Il SÌ all’abrogazione dell’ottavo emendamento della Costituzione irlandese («The State acknowledges the right to life of the unborn and, with due regard to the equal right to life of the mother, guarantees in its laws to respect, and, as far as practicable, by its laws to defend and vindicate that right») si è imposto col 66.4%, oltre 1.4 milioni di voti.

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