Masscult e Midcult

Rileggendo (noblesse oblige) il libro di Macdonald, peraltro di recente edito in italiano da Piano B Edizioni, mi chiedo se parlare di divulgazione della cultura non resti a tutt’oggi un ossimoro.

Perché quella cultura, se vuole essere appunto cultura cioè ricerca e travaglio e non insipida risciacquatura, deve essere per forza pure crisi, rottura, ribellione.

E quindi respingente, scontrosa e matrigna rispetto al gusto, al desiderio dei più tra noi, che cerchiamo intrattenimento e non fatica. Anche se poi ce ne andiamo alla mostra o al film che fanno tendenza, o ci facciamo beccare in giro col libro di Murakami che occhieggia dalla ventiquattrore.

E questo nuotare insieme alla corrente l’è una roba che ci rassicura alquanto, intanto perché si fa tutti insieme da bravi gregari, e poi perché blandisce quel nostro gusto senza slanci mentre si cinge surrettiziamente dell’alloro che siamo usi negare alla cultura di massa.

Insomma, la vecchia piaga del midcult, vecchia come il mondo e da cui nessuno di noi, ho paura, è immune.

Pubblicato su Eventual Consistency