Vaccini e antipolitica

Tra le proposte fiorite in questo inizio campagna elettorale qualcuno ha suggerito di eliminare la vaccinazione obbligatoria. L’episodio, che mi auguro resti un hapax sciagurato, deve però indurci riflettere su quanto stia crescendo il rischio derivante dall’aprire al dibattito politico certe materie e certi valori (salute ed ambiente, ad esempio) che non sembrerebbero passibili di trattative; specie in un clima di sfiducia, generalizzata e populisticamente agita, nei confronti del sapere scientifico e dei suoi campioni.

D’altra parte, anche sottrarre quelle materie ad ogni forma di pubblico scrutinio ed affidarne integralmente la gestione ad una accademia di saggi, come voleva Platone, comporta il rischio di aberrazioni.

Ma in ogni caso nessuna blandizia a una malintesa libertà individuale può ammettersi quando è in questione la sopravvivenza collettiva.

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