Dissòi lógoi

Jackson Pollock, Naked Man with Knife, c.1938–40 (Tate Gallery)

La diversità culturale genera sempre sviluppo, purché non si voglia cercare ad ogni costo una riduzione a fattor comune: infatti neppure la contrapposizione di discorsi l’uno all’altro irriducibili, di “dissòi lógoi”, può conferire ad alcuna delle parti il diritto di forzare l’altrui omologazione al proprio sistema di cultura.

È ora che l’Europa sappia proporsi come modello di accoglienza non prevaricante, di apertura alla non-linearità, alla pluralità e alla misticanza dei punti di vista; specie in un mondo pervaso da tensioni violente legate alla crisi dell’identità e all’incapacità di misurarsi con un altro che incalza.

Accogliere non significa volere l’altro simile a sé, ma tutelare la complessità essenziale della vita, senza la quale ogni logos è isterilita ideologia.

Pubblicato su Eventual Consistency