Dieci giorni fa, il 17 marzo per la precisione, la Commissione Europea ha pubblicato le sue linee guida per un passaporto vaccinale, o meglio un digital green certificate, improntate alla tutela dei diritti (privacy e non discriminazione) ed implementabili sia sotto il profilo della governance sia sotto il profilo tecnologico.

E soprattutto, come ha scritto Francesca De Benedetti che sta facendo un lavoro economiabile per Domani, linee guida improntate alla costruzione di un quadro comune entro il quale spetterà poi agli Stati Membri fare la loro parte.

Francesca riportava anche un mio punto di vista sulla piattaforma EU che dovrà gestire il flusso di dati, piattaforma che la Commissione ha descritto tecnicamente come basata su un sistema di firme digitali ma che in fondo è anch’essa un modo per ripristinare in qualche misura una “fiducia” tra cittadini e istituzioni.

Ma veniamo all’Italia.

Forte delle sue prerogative costituzionali (l’ormai famigerato Titolo V), il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, decide in tutto questo di procedere in autonomia e di rilasciare 4 milioni di “card” addirittura «già ordinate».

L’obiettivo, si legge sul portale web della Regione, è «utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore».

Quindi: in Campania servirà la card di De Luca per andare in spiaggia o al bar? Per lavorare? Per uscire di casa? Come si raccorda questa iniziativa con le linee guida della Commissione? Come si evitano discriminazioni e disparità di trattamento?

In uno scenario di governance frastagliata e fallimentare della campagna vaccinale, i vertici regionali si comportano come se non fossero parte di un contesto più ampio e provano a cavalcare l’onda dell’emergenza per costruirsi un consenso fatto di iniziative estemporanee e ai limiti della legalità.

Chiediamo alla Regione Campania di fare chiarezza su questa vicenda.