La bellezza e l’arte sono zone femminili dello spirito. L’arte è femmina ed è l’uomo che la fa e la plasma. I maschi se potessero decidere starebbero sempre in mezzo alle femmine e quindi la disparità di genere esiste per colpa delle rivalità femminili.

Congratulazioni al novello Otto Weininger de noantri. Parliamo, per inciso, di quella stessa arte e bellezza che viene preclusa a una donna se non è vestita secondo un viscido canone di decoro stabilito, ça va sans dire, dai maschi (googlare Musée d’Orsay).

Ma questi otri gonfi pieni di luoghi comuni perché continuano ad avere spazio e visibilità? Alla fin fine non è colpa loro se sono nati maschi e italiani, due condizioni che, mi sembra ormai evidente, hanno un impatto devastante sulle capacità intellettive. La colpa è nostra ché continuiamo a dargli retta.

Weininger almeno, dopo Geschlecht und Charakter, si suicidò. A 23 anni.