In Italia è possibile costituire startup innovative con una procedura completamente online e senza passare per un atto pubblico, cioè senza servirsi di un notaio. Fantastico. Peccato che le startup innovative siano una goccia nell’oceano: poco più di 10 mila a inizio 2020.

Perché non estendiamo la procedura telematica quanto meno alle SRL ordinarie? In UK un servizio meravigliosamente comodo del Companies House, il registro imprese, permette di incorporare una limited company in meno di mezz’ora, non importa in quale parte del mondo si sia e con un costo fisso di 12 pound.

E noi, riusciamo per una volta a non fare le cose a metà? Riusciamo a non innovare soltanto marginalmente, a dismettere cerimoniali e procedure degni dei Borboni, a trasformare lo Stato in un sostegno all’iniziativa imprenditoriale dall’antagonista che nonostante tutto continua ad essere?