L’età digitale vedrà il fiorire di un tipo nuovo di uomo universale.

Non più il polimata rinascimentale, il Leon Battista Alberti o l’Athanasius Kircher, familiare con ogni ramo dello scibile; ma le donne e gli uomini che sanno portare alla luce le connessioni profonde tra le discipline, creare innesti nuovi tra le pratiche i linguaggi le competenze, mediare e far sorgere il dialogo tra mondi in apparenza incomunicabili.

Cigni neri, per ora.